Il tema dell'autodifesa è sempre più sentito in un contesto dove, purtroppo, sono in aumento i rischi quotidiani di aggressioni e furti. Con una percezione della sicurezza sempre più prioritaria, è comunque fondamentale muoversi per la propria "self-defence" entro i binari stabiliti dalla legislazione italiana.
Vediamo perché e come è possibile rimanere nella legittima difesa personale.
Il confine tra sicurezza e legalità nella difesa personale
Partiamo dagli strumenti per autodifesa. Spesso si confonde la libera vendita con il libero porto di oggetti o di armi. Per questo motivo, è utile chiarire i requisiti fondamentali da rispettare, per non incorrere in illeciti amministrativi o penali.
Libera vendita
Per la normativa italiana la libera vendita e detenzione di armi è concessa per armi a "modesta capacità offensiva". Ad esempio, la libera vendita vale per le armi ad aria compressa < 7,5 Joule (limite massimo di energia cinetica per le armi ad aria o gas compresso) e alcune armi bianche. Cosa significa? Non è necessario avere il porto d'armi o la licenza di detenzione per acquistare le armi in libera vendita, basta essere maggiorenni.
Di solito le armi di libera vendita acquistate non devono essere denunciate alla questura, ma devono rimanere in casa o all'interno di un luogo privato come il giardino o il garage.
Libero porto
Si tratta della libera possibilità di portare con sé in un luogo pubblico un'arma - per esempio una pistola oppure un coltello in tasca. Bisogna fare molta attenzione a queste iniziative, perché in Italia non esiste un libero porto per le armi, anche se sono state acquistate in libera vendita.
Non si può portare un'arma fuori casa, senza un regolare porto d'armi oppure una licenza specifica: sportiva, per la caccia (venatoria) o per la difesa personale.
La differenza è fondamentale, quindi, quando si acquistano gli strumenti di autodifesa: la libera vendita non è il libero porto. La prima è ammessa, la seconda no - a meno che non ci siano dei motivi.
Per chiarire altri risvolti normativi
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Ricordiamo che il porto d'armi è l'autorizzazione a portare un'arma carica fuori casa oppure a trasportare l'arma scarica (sempre fuori casa).
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La licenza di detenzione (o nulla osta), invece, autorizza solo il possesso dell'arma all'interno del domicilio. Si può comprare e tenere l'arma in casa, quindi, ma non si può portarla addosso e circolare armati.
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In Italia il porto d'armi è rilasciato dal Questore, a cui compete il porto d'arma ad uso sportivo, venatorio e per il porto d'armi lunghe. Ha una validità di 5 anni.
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La Prefettura è competente per la licenza di porto per difesa personale, che permette di portare l'arma carica e pronta all'uso fuori casa. La licenza viene concessa dimostrando che sia ha un bisogno continuativo di autodifesa, e va rinnovata ogni 12 mesi.
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In pratica, il porto per difesa personale è l'unica licenza che autorizza a portare l'arma carica e pronta all'uso ma viene rilasciata solo in casi eccezionali.
Per proteggersi da eventuali aggressioni, quindi, spesso si utilizzano strumenti per l'autodifesa ammissibili. Vediamo come e se funzionano.
Spray al peperoncino: caratteristiche del dispositivo legale
Nel Decreto 103/2011 il legislatore ha recepito la necessità di usare strumenti non letali, ma ha imposto vincoli tecnici molto stringenti.
Questo decreto contiene la definizione delle caratteristiche tecniche che devono avere gli strumenti di autodifesa che nebulizzano il principio attivo naturale a base di Oleoresina Capsicum. Sono i cosiddetti spray al peperoncino, a volte erroneamente cercati online come spry al peperoncino.
Non devono "recare offesa alla persona", quindi un tale strumento di difesa è considerato legale solo se rispetta parametri precisi.
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Capacità: il flacone non deve superare i 20 ml.
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Concentrazione: il principio attivo (Oleoresin Capsicum) non deve superare il 10%, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5%.
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Gittata: la nebulizzazione deve avere una portata massima non superiore ai tre metri.
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Composizione: la miscela erogata dallo spray non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici.
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Pistole a salve e deterrenti acustici
Le cosiddette "scacciacani" rappresentano un tipo di armi molto ricercate, per il loro grande potere dissuasivo. La pistola a salve non può espellere nessun proiettile, ma simula fedelmente il boato di un'arma vera. In questo modo, funge da deterrente visivo e sonoro per chi si sta avvicinando in modo malintenzionato.
Questi strumenti di autodifesa vanno maneggiati con attenzione, però, per rispettare le normative vigenti.
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Utilizzo corretto: la pistola a salve deve essere dotata di tappo rosso fisso sulla volata per essere trasportata legalmente.
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Proiettili a salve: la scelta delle giuste munizioni garantisce il corretto ciclo di riarmo del carrello, evitando che si inceppi nei momenti critici.
Alcuni modelli di questa pistola si trovano disponibili su Digi Softair nell'ambito delle pistole e munizioni a salve.
Sfollagente, manette e key defender: la chiarezza necessaria
Su questi accessori, come lo sfollagente o le manette, esiste una certa confusione normativa in Italia.
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In teoria, la loro vendita è libera per scopi collezionistici o professionali (per gli operatori della sicurezza).
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Eppure, per sfollagente e manette il porto in luogo pubblico è fortemente limitato; viene vietato ai civili senza giustificato motivo. Solo le forze dell'ordine o guardie giurate possono usarlo e nei casi autorizzati.
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Gli sfollagente sono classificati come armi proprie, quindi non si possono portare in luogo pubblico (o aperto al pubblico). Non esiste neanche un porto d'armi che autorizza questi strumenti per la difesa personale.
Il Key Defender, invece, è uno strumento di autodifesa "ibrido", tra un portachiavi tattico e un piccolo erogatore di spray al peperoncino.
In questo modo, propone una discrezione superiore per l'uso quotidiano in chiave di autodifesa. L'ingombro dei Key Defender è ridotto, ma sono dotati di un meccanismo di attivazione semplice e rapido, che garantisce lo spruzzo del peperoncino necessario per la difesa personale.
Come scegliere lo strumento di difesa più adatto?
Non esiste una soluzione universale, perché la scelta dipende dall'ambiente in cui ci si trova e dalle proprie capacità di utilizzarlo.
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Ambienti chiusi. È meglio optare per spray a getto balistico (liquido o gel) per evitare la contaminazione dell'aria nell'ambiente. Il getto concentrato e diretto del peperoncino è simile ad uno spruzzo d'acqua, colpisce precisamente e non ha gli effetti del getto conico nebulizzato, che disperde il principio attivo nell'aria.
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Ambienti aperti. Le pistole deterrenti, come le "scacciacani" o gli spray nebulizzati sono preferibili all'aperto. Sono gli strumenti ideali per creare una zona di sicurezza, che permette l'autodifesa immediata.
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Porto occulto. I modelli compatti da tasca, garantiscono di avere lo strumento di autodifesa sempre a portata di mano senza attirare attenzioni indesiderate. Questa modalità di porto d'armi è consentita solo tramite una specifica licenza per difesa personale, rilasciata esclusivamente a chi dimostra di possedere i requisiti necessari.
L'importanza della formazione e della consapevolezza
Possedere uno strumento di sicurezza personale è un primo passo, ma bisogna saperlo utilizzare sotto stress e conoscerne i limiti legali. Questo fa realmente la differenza per un'autodifesa consapevole ed efficace.
Per saperne di più, ti invitiamo a consultare periodicamente le nostre guide tecniche e la parte del blog dedicata alla difesa personale. Potrai aggiornarti sulle evoluzioni del settore, approfondire la gestione dei rischi e gli strumenti di self-defence legittimi disponibili Digi Softair.